Riccardo Billi
Senese cominciò la sua incredibile carriera nel 1926 esordendo come finedicitore alla Casina delle Rose a Roma. In quegli anni si mise in luce nel mondo dell'operetta ma nel 1931, entro nel varietà al fianco della leggendaria Wanda Osiris già resa celebre da Macario che a sua volta era stato scoperto da Isa Bluette (vedi Macario il re della rivista su questo blog). Billi ballava, cantava e recitava ed aveva una grande capacità vocale che mise al servizio della comicità come nel celebre sketch della risata contagiosa che era un omaggio al grande comico del varietà Nicola Maldacea e che Billi riusciva ad interpretare magistralmente.

Successivamente l'incontro con Garinei e Giovannini che erano già la piu prestigiosa firma del varietà e della rivista musicale lo dirisse verso quel genere con successo. Dal teatro Billi passa alla radio dove si dimostra talentuoso intrattenitore. Ma è nel mondo del varietà che Billi da il meglio di se prima di incontrare la fama e l'ammirazione del grande pubblico al fianco di Mario Riva nella neonata televisione con il celebre duo comico Billi&Riva. L'incontro con Riva era avvenuto durante l'esitosa parentesi della radio in cui i due avevano condotto trasmissioni di successo: Il capello a cilindro (1953), Il giringiro (nel 1953) e Serie d'oro (1954). Dalla radio, alla televisione e poi Billi torna di nuovo in teatro con la Wanda Osiris in segno della sua grande vocazione per lo spettacolo dal vivo rompendo la longeva unione con Riva che anche non credeva in fondo nel mezzo televisivo. Prese parte anche a molti film. Billi compariva in cast di spicco per registi eccellenti (i Clowns di Fellini, Pinocchio di Comencini, Il marchese Del Grillo al fianco di Alberto Sordi) ma con lo stessa versatilità prestò il suo nome ad una serie di film commerciali, ai quali oggi è oggi affibiata, ingiustamente, la sua immagine. Ma la fattura e la qualità di quelle esperienze mal si sposa con il ricordo del Billi grande attore. Alla fine della sua carriera, con classe, si dedicò al teatro per ragazzi portando in scena con la sua consumata bravura favole e racconti. Si spense a roma nel 1982. Applausi.
Charpini et Brancato

Tra le stelle dello spettacolo brilla il nome Charpini et Brancato, incredibile duo di cantanti che per trentacinque anni hanno calcato la ribalta dei varietè francesi con le loro interpretazioni.
Charpini baritono "sopranisant" aveva oltre ad un'innato senso comico una qualità vocale rarissima, il suo falsetto (cantava da soprano) era celebre. Si era fatto le ossa nell'operetta durante i primi anni ma poi si lanciò subito nel mondo del varietà, dapprima al Fyscher (Parigi) e poi al Bosfore, dove nel 1929 incontrò Brancato, cantante e pianista.

Razziano con il loro tandem comico arie celebri dell'opera classica come Faust, Carmen, e si cimentano nel comico come in “La Mascotte”, rendendo sempre tutto il loro lavoro pregiato grazie al gusto 'nonsense' del Charpini. In smoking i due si producono sui più prestigiosi palchi (Follies Bergere, Casino de Paris, Palace, La Cigale...) e Charpini si esibisce talvolta anche travestito da donna.(Durante la sua carriera occasionalmente come solista, riuscirà a cantare seriamente!)
Forti della particolarissima tecnica del falsetto questi due fenomeni vocali grazie alle loro doti di fantasisti con la loro lunga e fortunata carriera sono entrati a far parte nella leggenda del music-hall.
Una curiosità: nell’elenco dei dischi della collezione privatata di Ravel, stilato da Bruno Sebald alla morte del grande compositore, compare una registrazione di Charpini&Brancati.
The Good Old Days
Dal 1953 al 1983 il Leeds City Varieties è lo studio in cui si registra The Good Old Days un popolarissimo programma di intrattenimento televisivo ispirato al mondo del Varietà.
Veniva girato nel celebre teatro del varietà di Leeds che nelle sue stagioni d'oro aveva ospitato sul palco personaggi come Chaplin, Houdini o Marie Lloyd.
L'intento degli autori era di ricostruire una atmosfera quanto piu fedele all'epoca con musiche del music-hall vittoriano e performances in stile.
Anche il pubblico in sala era abbigliato con costumi d'epoca così che la ricostruzione risultasse assolutamente credibile anche per gli spettatori da casa.L'audience del teatro era anche coinvolta a cantare e partecipare allo show. Il presentatore era Leonard Sachs (che insieme a Peter Ridgeway aveva fondato e diretto il Player's Theatre i cui celebri spettacoli ispirarono la serie televisiva).
Sach era un brillante presentatore noto per la sua dialettica e le sue iperboliche introduzioni degli artisti in scena. Nei 30 anni di repliche il The Good Old Day presentò al grande pubblico più di 2000 artisti.
Ritrovamenti americani
L'intera collezione del Museo del Vaudeville Americano è stata donata all'Arizona University, Tucson.
Il museo era originariamente basato a Boston con una grande collezione di registrazioni, video, costumi e altri oggetti appartenenti al mondo del Vaudeville americano a partire dal 1860.
Probabilmente si tratta della più grande collezione di questo genere ed andrà a integrare quella dell'università.
Jerry Dickey, vice direttore dipartimento arti teatrali dice “E' da molto tempo che abbiamo che cerchiamo di educare gli studenti sullo spettacolo amaericano del 19vesimo secolo e adesso avranno a disposizione tanto materiale."
Secondo Maurice Sevigny, direttore del College of Fine Arts l'influenza del Vaudeville americano nello spettacolo moderno è straordinario ed ancora oggi si trovano citazioni più o meno evidenti nel mondo televisivo quanto nella musica e nello spettacolo dal vivo. "La tradizione del varietà servirà agli studenti per andare indietro nella storia e farsi idee nuove"
Con l'aquisizione dell'American Vaudeville Museum collection l'univerisità attiverà una serie di iniziative di vario tipo con l'intento di rendere quanto più popolare la prestigiosa raccolta in modo che il passato possa continuare ad essere utile ai nuovi artisti e far si che i pionieri dell'entertainment possano essere ricordati
The American Vaudeville Museum era frutto del lavoro di Frank Cullen e Donald McNeely che si sono rivolti all'università per dare una collocazione duratura al loro lavoro.Arizona University si è assunta la responsabilità dell'acquisizione garantendo ai gelosi padri della collezione che sarà adeguatamente e resa disponibile a studenti, altre facoltà, e pubblico in generale.
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